L'incidenza dei linfomi (hodgkin e non hodgkin) è in continuo aumento nei paesi occidentali. per quanto negli ultimi anni siano stati fatti notevoli progressi nella terapia di queste patologie la guarigione è ottenibile in meno del 50% dei pazienti e soprattutto persistono gruppi di pazienti, affetti da forme a prognosi particolarmente sfavorevole che richiedono approcci innovativi a causa dell'elevata percentuale di fallimenti osservati con le cosiddette terapie standard. l'avvento di nuovi farmaci ha consentito di migliorare lo standard di trattamento in alcuni sottotipi di linfomi, ma non è ancora stabilito quali siano le combinazioni ottimali dei nuovi farmaci e delle terapie convenzionali, sia in termini di efficacia che in termini di tollerabilità. sono imperativi nuovi trials volti a testare l'efficacia e la sicurezza di questi nuovi approcci ed il gruppo italiano per le terapie innovative nei linfomi si è fatto promotore di molte iniziative in questo senso. e' soprattutto importante che questi approcci non rimangano confinati a pochi centri, ma siano disegnati in modo da coinvolgere un numero maggiore di centri ematologici che garantiscano comunque elevati standard nell'approccio trapiantologico e di terapia ad alte dosi, con la finalità di rendere esportabile alla maggior parte della popolazione affetta da linfoma, i vantaggi offerti dalle terapie innovative.