Nella letteratura scientifica recente emerge come elemento sempre più determinante della prognosi delle sindromi coronariche acute la precocità del soccorso e dell'intervento medico; ne consegue che, a fronte della diffusione dell'ottimizzazione della terapia, gli ulteriori progressi nel salvare il miocardio ischemico possono essere ottenuti principalmente riducendo il tempo intercorso dall'inizio dei sintomi all'inizio della riperfusione coronarica. negli ultimi tempi sta rapidamente crescendo in tutti i paesi con sistema sanitario avanzato la sensibilità verso la problematica del ritardo evitabile delle cure del paziente colpito da infarto acuto, nei suoi differenti aspetti (componente preospedaliera ed intraospedaliera). l'anmco ha progettato un programma educazionale, rivolto ai pazienti, ai medici e agli infermieri del 118, al personale sanitario del pronto soccorso, ai cardiologi, ai medici di medicina generale e alla popolazione, finalizzato a ridurre i tempi che vanno dal momento dell'insorgenza del dolore toracico all'atto terapeutico. la campagna sarà diffusa su tutto il territorio nazionale attraverso delle riunioni che, nella prima fase, si terranno nel 2008 e nel 2009 in tutte le regioni italiane e saranno rivolte agli operatori sanitari coinvolti nel sistema del soccorso e della cura dell'infarto. in queste riunioni verranno esaminati i punti critici dell'organizzazione a livello regionale, provinciale, nelle singole realtà urbane ed extraurbane e nei singoli ospedali, verrà diffuso un programma di intervento, proposto dall'anmco e verrà proposto un modello di intervento in ogni regione che includerà la verifica dell'efficacia della sua attuazione attraverso una raccolta di dati di misurazione dei tempi dei vari percorsi.