La perdita di coscienza è di frequente osservazione in età pediatrica. una buona conoscenza dei vari tipi di perdita di coscienza è indispensabile per un orientamento almeno iniziale sufficientemente corretto per la diagnosi o per indirizzare l'iter diagnostico. e' opportuno interrogarsi se l'evento sia attribuibile a sincope o ad altre cause, se sia presente una cardiopatia o se dall'anamnesi emergano quadri clinici che suggeriscano una diagnosi (ad esempio: sincope vaso-vagale, cardiopatie, spasmi affettivi, epilessia, sindromi psichiatriche, malattie metaboliche, etc..) per tale motivo si ritiene necessario approfondire l'argomento con l'apporto delle diverse discipline interessate. pediatria: capacità di valutazione ed approccio diagnostico alle patologie con sintomi acuti per porre le basi utili a protocolli diagnostici e terapeutici. cardiologia: valutazione approfondita dell'evento di perdita acuta di coscienza al fine di repertare un eventuale presenza di cardiomiopatia, disturbi del ritmo o disfunzioni autonomiche alla base dell'evento. medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza: valutazione di pronto soccorso ed orientamento etiologico per diagnosi differenziale in paziente giunto all'osservazione con perdita di coscienza in anamnesi. neurologia: valutazione approfondita in paziente con perdita acuta di coscienza al fine di repertare la presenza di anomalie neurologiche su base organica e valutazione dei rischi neurologici in paziente con sincope. neuropsichiatria infantile: valutazione di anomalie neurologiche funzionali in paziente pediatrico con perdita acuta di coscienza e diagnosi differenziale tra epilessia ed eventi non epilettici. pediatria (pediatria di libera scelta): miglioramento della valutazione anamnestica degli eventi acuti di perdita di coscienza e comunicazione di diagnosi. neuroradiologia: valutazione delle alterazioni cliniche a cui sono sottese anomalie di segnale cerebrale