19/10/2026

Gestione delle Infezioni Fungine nel Paziente Ematologico nell'Era dell'Immunoterapia Avanzata

Congresso medico da 6 crediti a Lecce per Biologo, Farmacista, Medico chirurgo

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Descrizione del corso

Negli ultimi anni l’ematologia ha vissuto una profonda trasformazione grazie all’introduzione di strategie terapeutiche innovative, tra cui anticorpi monoclonali, anticorpi bispecifici, inibitori mirati e terapie cellulari come le CAR-T. Questi approcci hanno ampliato in modo significativo le possibilità di controllo delle neoplasie ematologiche, anche in pazienti con malattia recidivata o refrattaria, ma hanno al tempo stesso modificato il profilo di rischio infettivo, rendendo necessaria una rivalutazione continua delle strategie di prevenzione, diagnosi e trattamento delle infezioni fungine invasive

Competenze tecnico-professionali

La profilassi antifungina richiede un approccio basato sul rischio individuale, sul tipo di malattia ematologica, sul trattamento in corso, sulla durata prevista dell’immunosoppressione e sull’epidemiologia locale. Le più recenti raccomandazioni internazionali sottolineano la necessità di distinguere i pazienti ad alto rischio, nei quali può essere indicata una profilassi attiva verso i funghi filamentosi, dai pazienti a rischio più basso, nei quali strategie meno intensive possono risultare appropriate. Rimangono tuttavia aree di incertezza, in particolare nei setting delle terapie cellulari e degli anticorpi bispecifici, dove le evidenze sono in rapida evoluzione e spesso non ancora definitive.

Competenze di processo

Negli ultimi anni l’ematologia ha vissuto una profonda trasformazione grazie all’introduzione di strategie terapeutiche innovative, tra cui anticorpi monoclonali, anticorpi bispecifici, inibitori mirati e terapie cellulari come le CAR-T. Questi approcci hanno ampliato in modo significativo le possibilità di controllo delle neoplasie ematologiche, anche in pazienti con malattia recidivata o refrattaria, ma hanno al tempo stesso modificato il profilo di rischio infettivo, rendendo necessaria una rivalutazione continua delle strategie di prevenzione, diagnosi e trattamento delle infezioni fungine invasive.

Competenze di sistema

La diagnosi precoce delle infezioni fungine invasive costituisce un ulteriore elemento critico. L’integrazione tra valutazione clinica, imaging, biomarcatori, microbiologia tradizionale e metodiche molecolari deve essere tempestiva e coordinata, soprattutto nei pazienti con presentazioni cliniche sfumate o immunosoppressione complessa. Il meeting nasce quindi dall’esigenza di offrire un aggiornamento multidisciplinare e pratico su un tema in rapida evoluzione. L’obiettivo è favorire il confronto tra ematologi, infettivologi, microbiologi, farmacologi clinici e altri specialisti coinvolti nella presa in carico del paziente fragile, con particolare attenzione all’applicazione delle evidenze disponibili nella pratica clinica quotidiana.

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