17/11/2026
La gestione del paziente diabetico in autocontrollo e nuove tecnologie. Il ruolo del farmacista
Congresso medico da 3,9 crediti a Sassari per Farmacista
Descrizione del corso
2 - linee guida - protocolli - procedure.
Competenze tecnico-professionali
Acquisire conoscenze aggiornate sui principi fisiopatologici del diabete mellito e sulle tecnologie per l’autocontrollo glicemico, approfondendo le caratteristiche, le differenze e le modalità di utilizzo dei sistemi di monitoraggio della glicemia mediante sangue capillare e fluido interstiziale. Comprendere i principali parametri di accuratezza e interpretazione dei dati. Riconoscere le situazioni in cui è necessario ricorrere alla misurazione capillare e acquisire competenze operative per fornire indicazioni corrette sull’utilizzo dei dispositivi di monitoraggio, sulla gestione degli allarmi e sulla prevenzione delle ipoglicemie.
Competenze di processo
Sviluppare capacità di counseling e di supporto al paziente diabetico nell’utilizzo quotidiano dei dispositivi di autocontrollo, favorendo l’aderenza terapeutica e la corretta interpretazione delle informazioni glicemiche. Migliorare la capacità di individuare eventuali criticità nell’utilizzo dei sensori e dei glucometri, riconoscere situazioni che richiedono approfondimento clinico e orientare tempestivamente il paziente verso il medico curante o il centro diabetologico. Promuovere modalità di comunicazione efficaci tra farmacista, medico di medicina generale e diabetologo, al fine di garantire continuità assistenziale e appropriatezza degli interventi sul territorio.
Competenze di sistema
Consolidare il ruolo della farmacia dei servizi e del farmacista di comunità nella rete territoriale di assistenza alla persona con diabete, promuovendo l’integrazione tra professionisti sanitari e l’utilizzo appropriato delle tecnologie per il monitoraggio glicemico. Favorire la condivisione di conoscenze e procedure operative per migliorare la qualità dell’assistenza e la prevenzione delle complicanze. Contribuire allo sviluppo di un modello assistenziale integrato, orientato alla centralità del paziente, alla continuità delle cure e all’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici.