03/10/2026

Le cefalee nella tuscia: dall’inquadramento diagnostico alla condivisione di percorsi multidisciplinari

Congresso medico da 6 crediti a Viterbo per Medico chirurgo

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Descrizione del corso

2 - linee guida - protocolli - procedure.

Competenze tecnico-professionali

Le cefalee rappresentano una delle condizioni neurologiche più diffuse nella popolazione generale e costituiscono uno dei principali motivi di accesso sia nell’ambulatorio del medico di medicina generale che nei pronto soccorso. L’impatto clinico, sociale ed economico dell’emicrania e delle altre cefalee primarie è rilevante, con ripercussioni sulla qualità di vita, sulla produttività lavorativa e sul benessere psico-fisico del paziente. L’evoluzione dei criteri diagnostici e le nuove opzioni terapeutiche, dagli anticorpi monoclonali anti-cgrp ai gepanti, hanno modificato l’approccio alla gestione del paziente cefalalgico, rendendo necessario un aggiornamento continuo e una maggiore integrazione tra territorio e centri cefalea.

Competenze di processo

Il percorso diagnostico-terapeutico del paziente con cefalea richiede una visione strutturata e condivisa: dal corretto inquadramento iniziale e dall’identificazione delle “red flags”, alla selezione dei pazienti da inviare allo specialista, fino alla gestione delle forme croniche e complesse. In questo contesto, il mmg riveste un ruolo centrale nell’algoritmo diagnostico differenziale tra cefalee primarie e secondarie. La gestione del paziente cefalalgico non può prescindere da un approccio multidisciplinare. L’emicrania si associa frequentemente a comorbilità cardiovascolari, metaboliche, gastroenterologiche e psicopatologiche, richiedendo il coinvolgimento di internisti, cardiologi, gastroenterologi e specialisti della salute mentale.

Competenze di sistema

Inoltre, la peculiare relazione tra cefalea e assetto ormonale rende fondamentale il confronto con il ginecologo, sia nella gestione della paziente in età fertile, sia nell’ambito della terapia contraccettiva e della terapia ormonale sostitutiva. Il corso si propone quindi di offrire una visione a 360 gradi del paziente con cefalea, favorendo la condivisione delle criticità gestionali e delle opportunità terapeutiche tra medici di medicina generale e specialisti. L’obiettivo ultimo è costruire un linguaggio comune e un percorso assistenziale condiviso che consenta una presa in carico personalizzata, tempestiva e multidisciplinare del paziente cefalalgico, con particolare attenzione alle forme ad alto impatto clinico e sociale.

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